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La Fraternità Capitanio, voluta dalle Suore di Carità dette di Maria Bambina, è nata come comunità di persone che vivono il dono della fraternità secondo la particolare caratteristica voluta da Bartolomea Capitanio, una maestra vissuta a Lovere (BG) nei primi decenni dell'Ottocento.
La Fraternità Capitanio esiste in Monza dal 1977 come comunità di accoglienza per giovani donne in difficoltà che vogliano fare un percorso di rieducazione e di recupero della loro dignità personale e diventare costruttrici di vita per sé e per gli altri.
Dal 1988 la comunità, grazie alla presenza ed alla collaborazione di laici, è stata riconosciuta dalla Regione Lombardia come Cooperativa sociale di tipo A con le strutture di Centro Filtro, Comunità Psicoergoterapica, Comunità di Reinserimento per la rieducazione di giovani donne e dei loro figli.
Dalla nascita (1977) ad oggi la Fraternità ha accolto più di 300 ragazze con esperienza di tossicodipendenza.
L'87% di coloro che hanno terminato il percorso personalizzato hanno potuto ricostruire la propria vita e ritornare a vivere socialmente inserite e ritrovare un senso alla loro esistenza.
Nel 2000, alla luce dei cambiamenti socio culturali che vedono l'abbassarsi della soglia di criticità sempre più in tenera età e adolescenti sempre più fragili ed esposti all'uso di sostanze o coinvolti in problemi più grandi di loro come ad esempio, frammentazione familiare, problemi giudiziari, abbandono scolastico, la cooperativa ha dato vita ad una comunità educativa e di accoglienza, Comunità Effatà.
Parallelamente a questa struttura la Fraternità ha sempre lavorato per accompagnare le famiglie delle ragazze accolte, nonché per il sostegno e la promozione delle famiglie del territorio.
La cooperativa si ispira ai principi generali del movimento cooperativo mondiale: la condivisione, il rispetto, l'accoglienza dell'uomo in stato di bisogno, la solidarietà.
La cooperativa è stata fondata allo scopo di dare forma giuridica all'azione di Carità, di promozione umana ed educativa che la comunità suore, in collaborazione con i laici volontari, promuove e realizza.
Dal 1989 ha lavorato, in collaborazione con il Comune di Monza, a favore della famiglia, con il Centro Sostegno Genitori e il Centro Formazione Educatori.
Dal 1998 ha elaborato e attivato nuovi progetti ampliando le unità di offerta per rispondere con più efficacia ai nuovi bisogni delle persone e delle famiglie del territorio.
Sono nati così il Progetto famiglia (1998) e il Progetto Semola (2001) il servizio M.A.G.A. (2002), che costituisce una vera e propria risorsa innovativa per il territorio perché aggiunge al progetto famiglia un luogo neutro e le competenze atte a realizzare la Mediazione Familiare.
Tali progetti sono confluiti infine (2003) nel Centro Psicopedagogico.
Un altro versante significativo della nostra cooperativa è la cura e la valorizzazione del volontariato.
Diversi gruppi di volontari (adulti, giovani e giovanissimi) si succedono settimanalmente a supporto delle attività della comunità e a sostegno relazionale delle ragazze presenti.
Per loro la cooperativa prevede, formazione individuale e di gruppo, momenti di confronto e condivisione nonché partecipazione alle iniziative del territorio soprattutto se in campo socio culturale- ecclesiale.